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STAGIONE

PORNODRAMA

CONCERTO PER CORPI IN ASCOLTO_OSTIA

C’è sicuramente un tempo, magari breve, in cui lei stessa è del tutto convinta di quel che dice, e lei stessa vede chiaro ciò che non c’è, ciò che soltanto il desiderio o l’immaginazione di Barnaba producono, e lo fa suo, ed è con lui almeno in questo. Anche nel passo però: ha trovato d’istinto, fin dall’inizio, un’andatura che tiene conto di quella incerta e rinormalizzata di Barnaba. Camminano così, uno a fianco all’altra. Quando si fermano e lei mente, la sua voce, per natura sottile, prende altre risonanze, più vicina, più intima, più complice, appena sofferente. (Daniele del Giudice da “Nel museo di Reims”)

Dal 2018 portiamo avanti una ricerca che ha come fulcro la trasmissione dell’arte visiva a una persona cieca attraverso linguaggi capaci di restituire la poesia delle opere. Abbiamo indagato lo spettacolo dal vivo, con particolare attenzione alla danza iniziando a sperimentare una drammaturgia del corpo e del testo che potesse essere allo stesso tempo strumento di creazione e di accessibilità. 

L’esito laboratoriale porterà delle danze intime fatte di corpi e parole. Corpi che si raccontano all’altro e parole che forse non verranno mai sentite. Parole effimere come la danza che vorrebbero accompagnare lo spettatore a rivivere a modo suo l’esperienza fisica di ciò che ha davanti. I performer descrivono in prima persona ciò che il proprio corpo in scena sta vivendo e percependo in relazione all’altro, al vuoto, allo spazio, al silenzio e alla voce vicina. 

Camilla Guarino performer e autrice, studia danza da quando è piccola. È laureata al DAMS di Bologna e diplomata al Master in drammaturgia e sceneggiatura presso l’Accademia Silvio d’Amico. Nel 2021 e 2022 debutta insieme a Giuseppe Comuniello come autrice e interprete con Let Me Be e Pornodrama, prodotti da Versiliadanza di cui è artista associata. Nel 2025 debutta come autrice insieme a Giulia e Campolmi con Paso Doble. Scrive e interpreta audiodescrizioni in ambito coreografico attraverso un lavoro drammaturgico legato alla poesia in collaborazione con teatri, festival e artist internazionali e dal 2023 è tutor del progetto Creazioni Accessibili di Orbita Spellbound curato da Dalila D’Amico.

Giuseppe Comuniello comincia il suo percorso nella danza nel 2009 dopo aver perso la vista, con il coreografo Virgilio Sieni con il quale collabora ancora oggi e per il quale è stato interprete in più produzioni. Ha lavorato per coreografi nazionali e internazionali come Alessandro Schiattarella, Emanuel Gat e Michela Lucenti/Ballettto Civile e Annie Hanauer. Conduce percorsi sulla trasmissione del movimento tenendo laboratori aperti a tutt. Collabora con il Festival Oriente Occidente per il network internazionale sulla danza accessibile. I suoi ultimi lavori sono Danza cieca, creato e interpretato insieme a Virgilio Sieni per Matera Capitale Europea della Cultura 2019, Let me be e Pornodrama con Camilla Guarino prodotto da Versiliadanza. Lavora con Marta Cuscunà per il progetto radiofonico Dimmi cosa vuoi vedere in collaborazione con Rai Radio 3. È socio fondatore di Al. Di. Qua. Artist (prima associazione italiana di categoria per artist disabili). Collabora con Camilla Guarino per creare audiodescrizioni poetiche per rendere accessibile a un pubblico cieco e ipovedente lo spettacolo dal vivo. Nel 2026 crea lo spettacolo “CUNA” in cui per la prima volta è sia interprete che coreografo.

quando:
9 – 12 novembre
h 16–19
apertura pubblica: 12 novembre h 19
partecipazione gratuita con prenotazione a info@area06.com

dove:
Teatro del Lido di Ostia
via delle Sirene 22

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STAGIONE

L’OCCHIO SELVAGGIO / inventiamo un gioco

Laboratorio per bambine e bambini tra i 6 e gli 11 anni

Il collettivo DOM- dedica la sua nuova fase di ricerca all’infanzia, alla selvatichezza dell’infanzia, e alla sua relazione con il mondo degli adulti. 

Questa prima azione romana, pensata in collaborazione con il Doposcuola Quarticciolo, si compone di un laboratorio di otto incontri da settembre a dicembre per bambine e bambini tra i 6 e gli 11 anni. 

Il gruppo sarà accompagnato verso l’invenzione di un grande gioco collettivo nello spazio pubblico, attraverso esplorazioni a piedi del quartiere e piccoli esercizi teatrali e coreografici. Troveremo insieme il campo da gioco e ci confronteremo per definire collettivamente le regole, seguendo le linee del desiderio e della scoperta.

Immaginare e praticare il gioco sarà una possibilità per trovare il piacere di stare all’aperto, di essere in relazione, in quel fare e disfare continuamente simboli e regole di un gioco in continuo divenire. 

DOM- è un progetto di ricerca nato nel 2013 dalla collaborazione tra gli artisti Leonardo Delogu e Valerio Sirna. DOM- indaga il linguaggio delle arti performative, contaminandolo con l’approccio militante delle Environmental Humanities e con le istanze e gli immaginari delle ecologie femministe e queer. La ricerca ruota attorno al rapporto tra corpi e territori, investigando il nodo della permeabilità e osservando come potere, natura, cultura e marginalità interagiscono nello spazio pubblico. Sperimentando la tensione tra permanenza e attraversamento, tra stanzialità e nomadismo, DOM- si occupa della creazione di peculiari pratiche di abitazione, legate allo spazio e al tempo della produzione artistica e della messa in scena.

quando:
2, 23 e 29 settembre + 6 e 12 ottobre + 17 e 23 novembre + 1, 15 e 16 dicembre 2026
4 dicembre – incontro a porte chiuse con le famiglie e lə operatorə che stanno prendendo parte al progetto
h 16.30 – 18.30
partecipazione gratuita
per info scrivere a info@area06.com

dove:
Doposcuola Quarticciolo

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STAGIONE

BOOSTER

STAGIONE prosegue entrando nei processi di ricerca e nelle pratiche che precedono la creazione.

Dal 24 settembre, per tutto il mese di ottobre e fino a novembre, Vincent Giampino e Fabritia D’Intino curano BOOSTER, un ciclo di incontri dedicato al potenziamento dei processi artistici.

BOOSTER è un workout per artistə, performer e maker dedicata al potenziamento dei processi artistici: interessi, ossessioni, immagini, intuizioni vengono messi in circolo per allenare e ampliare i propri repertori. I personal trainer Fabritia D’Intino e Vincent Giampino, complici nel training, propongono una scheda di allenamento alternandosi alla guida degli incontri secondo una metodologia non governabile, fondata su autonomia cooperante e body doubling.

È possibile prenotarsi ai singoli appuntamenti.

quando:
24 settembre + 1, 8, 15, 22 e 29 ottobre + 5, 12 e 19 novembre 2026
h 15 – 18
partecipazione gratuita con prenotazione su Eventbrite a questo link: https://www.eventbrite.it/e/1999531266845?aff=oddtdtcreator

apertura pubblica: 15 novembre
h 16
artecipazione gratuita con prenotazione su Eventbrite a questo link: https://www.eventbrite.it/e/1999533208653?aff=oddtdtcreator

dove:
C.S Brancaleone
via Levanna 11


Vincent Giampino, coreografo e performer formatosi tra Italia, Germania e Paesi Bassi, si laurea alla SNDO di Amsterdam. La sua pratica indaga una “sontuosa povertà coreografica”, una tensione verso un corpo leggero e sottratto alla necessità della messa in mostra di sé. In Italia ha presentato le sue creazioni in teatri e festival tra cui Xing, Raum, Live Arts Week, Buffalo e Short Theatre; Centro Pecci. Prosegue la ricerca sul corpo e sul gesto come materia politica ed estetica.

Fabritia D’Intino è coreografa e performer, diplomata ad ArtEZ (Arnhem, NL) e all’Accademia Nazionale di Danza (Roma). La sua pratica indaga principalmente lo sguardo e il suo potenziale di informare il corpo in movimento. I suoi lavori, spesso in collaborazione con altrə artistə, vengono presentati in diversi contesti internazionali. Oltre alla creazione per la scena e il site specific, collabora come danzatrice con diversə coreografə e sviluppa progetti di formazione e formati di ricerca.

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Residenza per Variazione n.2

“A volte sogno la scena di una colazione. Non mi ricordo le facce, ma sono sicura di vedere bocche aperte che masticano senza fame.
Sofia è l’unica sagoma che si fa spazio in questa patina nauseante, ha sempre la bocca chiusa e digrigna i denti per non sentire la fame.
Partiamo da qui, potrebbe essere l’inizio di una giornata, la fine di un anno o la sospensione di una catastrofe.
Sarei felice di svegliarmi per apparecchiare la tavola e preparare la colazione.
Ma non mi sveglio mai.
“

Con la prima tappa di STAGIONE ci affacciamo sulla ricerca e sui percorsi creativi che danno forma al lavoro coreografico.
Dal 4 all’8 settembre, Sorelle di damiano conclude l’ultima fase del processo artistico per Variazione No. 2 a Centrale Preneste Teatro, prima di debuttare a Short Theatre 2026, il 10 settembre.

Variazione No.2 prende forma come un incubo collettivo, un inconscio condiviso che restituisce la condizione di smarrimento del presente. L’opera nasce dal desiderio di dare corpo a una percezione diffusa di disorientamento, in cui i riferimenti emotivi e sensoriali si dissolvono e la stabilità di relazioni e spazi diventa irraggiungibile. Non un racconto lineare, ma un fluire di immagini, suoni e presenze che costruiscono un percorso sensoriale frammentato, in bilico tra controllo e collasso. Ogni gesto, ogni vibrazione sonora o visiva contribuisce a esplorare una materia fragile e mutevole, dove la percezione si disgrega e si ricompone in continue variazioni.All’interno di questo paesaggio instabile, abitare diventa un atto impossibile. Nessun luogo offre riparo, nessuna parola garantisce comprensione. Il potere si manifesta ovunque ma non fornisce guida né protezione, lasciando emergere la vulnerabilità dei corpi, degli oggetti e delle relazioni. Variazione No.2 mette così in luce il fallimento dell’intimità e dell’ascolto, rivelando la precarietà come condizione strutturale dell’esistenza.

quando:
4–8 settembre
apertura pubblica: 8 settembre h 18
partecipazione gratuita con prenotazione su Eventbrite a questo link: https://www.eventbrite.it/e/1999530197647?aff=oddtdtcreator

dove:
Centrale Preneste Teatro
via Alberto da Giussano 58


Di e con Sorelle di damiano
Assistenza: Fabrizio Previti
Produzione KLM-MK
Costumi: Sorelle di damiano & REAMEREI
Foto: Chiara Gambuto. e Sebastiano Branca
Visual: Biagio Caravano
Con il sostegno di SPAZIO MENSA e MARE CULTURALE URBANO

in collaborazione con Short Theatre 2026


Sorelle di damiano è un duo performativo con base a Milano fondato da Sofia Pazzocco e Simona Tedeschini, in seguito agli studi presso la Civica Paolo Grassi.
Sorelle di damiano pone al centro della propria ricerca il corpo, il suono e lo spazio come oggetti di riflessione sulla contemporaneità. Un corpo materico non narrativo, che esprime la propria potenza attraverso la qualità articolare e la gestione del circostante. Uno sguardo rivolto alla percezione dell’altro e attento al rapporto con il sonoro, esplora forme d’ironia utili ad esorcizzare alcuni temi come il disagio, l’inadeguatezza e l’ambiguità. I lavori si configurano come un dialogo sociale, intersezionale e politico, che mira a creare degli spunti di riflessione, quesiti aperti, sui disagi del contemporaneo.

Creano progetti come Nimic (2020) vincitore del Festival Dominio Pubblico 2022, prodotto da Anghiari Dance Hub 2022, presentato a Spazio KORPER 2023. Follow (2023) progetto presentato a Fog Triennale Milano 2023, Tiq Teatro in quota 2024, coprodotto da Ariella Vidach e Triennale Milano. Variazione No.1, PRODOTTO DA Klm-mk(2023), sostenuto da TAGLI 2023, vincitore di Residanza 2023, presentato a: Terreni Creativi 2023 (SV), Teatro Mercadante (NA), BUFFALO 2024 presso MACRO-Museo d’Arte Contemporanea di Roma (RM), Direzionialtre-Centro Twain (VT), Teatro Bastardo 2024 (PA), Racconti di altre danze (LI), Officine Caos (TO), Emersi Festival (BA) Progetto ospitato in residenza artistica presso spazioK.Kinkaleri – Centro di Residenza Regionale (PO), Spazio Rossellini (RM) e Officine CAOS (TO). PERSONA (2025), PROGETTO NATO PER ABA CATANZARO (cz), PRODOTTO DA Klm-mk. VARIAZIONE NO.2 (2025) PRODOTTO DA Klm-mk, presentato in fase di studio a Contemporanea Focus danza 2025 presso fabbricone (PO), spazio k.kinkaleri (PO), SPAZIO MARAMEO (FI), IPERIBLEO x SPAZIOMENSA (SR).

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CLASSE

CLASSE vol. II

classe ––– In riferimento a questioni economiche e di appartenenza sociale. Ricchezza, potere, reddito.  
Spazio o aula in cui si svolgono lezioni.
Gruppo di student^ che frequentano scuole o corsi.
Eleganza di comportamento.

CLASSE è un progetto di trasmissione, di compromissione, di mescolamento e rimestamento, di pedagogie inventate e di immaginazione radicale. Non è interessato alla formazione, tende piuttosto all’informe, promuove l’inselvatichimento di posture e pensieri, la destabilizzazione e il ripensamento dei saperi e dei loro assetti disciplinari.

Giunto nel 2026 alla seconda edizione, CLASSE risponde al bisogno di intensificare la relazione tra teorie e corpi cambiandone la disposizione, ripensando le forme sia della conferenza che del laboratorio. È un prototipo per riarticolare i contenitori in cui si generano i saperi, oltre i codici delle accademie, delle università o dei corsi professionalizzanti per le pratiche performative. Possiamo intenderlo come un habitat di corpi pensanti a contatto con le pratiche artistiche in festival, programmi e altri palinsesti.

Si sperimenta una modalità immersiva, sufficientemente lunga da diventare un’esperienza così che i saperi non siano solo “enunciati” o “erogati” ma digeriti, metabolizzati, interrogati. CLASSE vorrebbe essere un ambiente di pedagogie radicali, nelle quali le interazioni sociali diventano l’arte e la relazione è sempre abbandonabile. Ogni collettività è tale se ha una porta di ingresso e di uscita sempre aperte.

CLASSE è un prototipo, un esperimento in piccola scala che mette in atto un modello alternativo e possibile, una capovolta del pensiero. Un percorso di indagine e approfondimento speculativo, nell’idea che la ricerca nelle arti abbia lo stesso statuto della produzione e che sia permanente e continuativa. Per lx partecipanti è previsto un gettone di presenza di 150€ per l’intero percorso – una cifra simbolica che prova ad affermare un principio differente.

Realizzato da AREA06, CLASSE mescola public program e sessioni seminariali chiuse, attraversando la programmazione del festival di Short Theatre 2026 per approdare oltre e fuori da esso.

Presenze: Adelita Husni-Bey, Sara Alberani, LOCALES / Annalisa Metta / Daniel Blanga Gubbay / Eszter Salamon / Françoise Vergès / Giuseppe Comuniello & Camilla Guarino / Marco Baravalle / Muna Mussie / Nacera Belaza / Paola Granato / Paul B. Preciado / Teodora Grano / Giulia Paganelli, Nina Ferrante, Maddalena Fragnito, Claudia Durastanti, Carlotta Cossutta, Viola Lo Moron& Libreria Tuba / Vincent Giampino.

REDAZIONE DI COORDINAMENTO

Paola Granato | Ilenia Caleo | Silvia Bottiroli | Michele Di Stefano | Silvia Calderoni

***

realizzato da AREA06 – Ets
a cura di Paola Granato, Ilenia Caleo, Silvia Bottiroli, Michele Di Stefano, Silvia Calderoni
in collaborazione con Short Theatre 2026, Modulo Arti del Master in Studi e Politiche di Genere di Roma Tre.

  
Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura”  
 
A CHI È RIVOLTA 

La call è rivolta a un piccolo gruppo di student^ e artist^ di ogni generazione e disciplina, performer, musiciste/i, danzatrici e danzatori, e ricercatrici, scrittrici e poete, studiose/i, indagatrici di ogni forma e chiunque interessat^. La partecipazione è aperta a chiunque: non sono richiesti titoli accademici e non sono previsti limiti d’età.

Ci impegneremo a creare un ambiente antisessista, transfemminista, non abilista, antirazzista.   

FEE

A chi partecipa verrà offerto un gettone di presenza di 150€. 

PROGRAMMA E FREQUENZA  

Le persone selezionate prenderanno parte a:
10 incontri del public program 
5 incontri seminariali riservati al gruppo di lavoro
5 spettacoli per i quali lə partecipantə riceveranno un carnet gratuito.

Gli appuntamenti si svolgeranno dal 3 al 13 settembre, con un appuntamento conclusivo il 14 dicembre

MODALITÀ DI ISCRIZIONE

Scrivere alla mail info@area06.com entro il 6 agosto allegando:

→ Una propria bio
→ Un testo di massimo 1 cartella in cui specificare i propri interessi/desideri di ricerca

Gli esiti della selezione saranno comunicati entro il 24 agosto.

ALTRE INFO

→ La call è aperta a persone di ogni nazionalità, e senza prerequisiti accademici particolari. La lingua prevalente delle lezioni sarà l’italiano, mentre l’inglese potrà essere utilizzato come seconda lingua. Eventuali esigenze rispetto alla lingua potranno essere segnalate nell’invio delle candidature.

 → Saranno prese in considerazione esclusivamente le candidature che garantiscono la presenza a tutto il programma.  Chi intende rispondere alla call è quindi tenut^ a visionare con attenzione il programma riportato qui di seguito e a confermare la propria disponibilità a tutti gli appuntamenti in programma

→ La selezione dellə partecipanti sarà curata dalla redazione di coordinamento, mirando alla creazione di un gruppo organico ma attraversabile in relazione al background, provenienze, esperienze professionali e/o di ricerca.
 
PROGRAMMA DEGLI INCONTRI

3 settembre: 

Accoglienza gruppo CLASSE | h 17.00

Annalisa Metta | h 18.00 | public program 

Fedra Morini, Industria Indipendente, Lemmo, Mariangela Gualtieri / Teatro Valdoca, Mélissa Guex, Oscar Ngu Atanga, Rhuena Bracci, Vanasay Khamphommala / Lapsus chevelü | h. 18.00-22.00 | spettacolo

4 settembre: 

Paola Granato | 11.00 | incontro seminariale

Eszter Salamon | 20.30 | public program

5 settembre:  

Paul B. Preciado | h. 19.00 | public program

6 settembre: 

Muna Mussie | h 11.00 | incontro seminariale 

Alberto Cortés | h.20.30 | spettacolo

Daniel Blanga Gubbay | h 22.00 | public program

7 settembre: 

Sessione di feedback con Paola Granato, Ilenia Caleo, Silvia Bottiroli, Michele Di Stefano, Silvia Calderoni | h 16.00 

Giulia Paganelli, Nina Ferrante, Maddalena Fragnito, Claudia Durastanti, Carlotta Cossutta, Viola Lo Moro & Libreria Tuba | h 17.00 – 20.00 | public program 

8 settembre: 

Giuseppe Comuniello & Camilla Guarino | h 11.00 | incontro seminariale  

Marco Baravalle | h 21.00 | public program

9 settembre:

Teodora Grano | h 22.00 | public program

Aymeric Hainaux & François Chaignaud | h.19.30 | spettacolo

Sara Leghissa | h18.30 | spettacolo

10 settembre: 

Vincent Giampino |  h.10.00-15.00 |laboratorio di pratiche

Adelita Husni Bey / Sara Alberani / LOCALES | h 19.00 | public program 

11 settembre: 

Nacera Belaza | h 14.00 |laboratorio di pratiche

HABIBITCH | h 19.00 | public program 

Sorelle di Damiano | h.20.00 e h.22.00 | spettacolo

12 settembre:  

Sessione di feedback con Paola Granato, Ilenia Caleo, Silvia Bottiroli, Michele Di Stefano, Silvia Calderoni | h 16.00

François Vergès | h 20.00 | public program

14 dicembre:
incontro conclusivo | orario da definire

CONTATTI

https://www.area06.com/
https://www.facebook.com/area06/
https://www.instagram.com/area06ets/

info@area06.com

Tel: +39 06 4470 2823

Info mobilità

Mattatoio di Roma (Piazza Orazio Giustiniani, Testaccio) –  Metro: B, Piramide (10-15 min a piedi); Bus: 170, 719, 781, 775, 83, 96 — fermata Galvani/Zabaglia o L.go Marzi; Treno: FL1, FL3 (Roma Ostiense)

Orto Botanico di Roma (Largo Cristina di Svezia, Trastevere) –  Tram: 8, fermata Trastevere/Mastai (poi 10-15 min a piedi); Bus: 23, 115, 125, 280, 780; Treno: FL1, FL3, FL5 (Roma Trastevere)

Teatro India (Lungotevere Vittorio Gassman, Ostiense) –  Bus: 170, 766, 775, 791 — fermata Piazza della Radio; Treno: FL1, FL3, FL5 (Roma Trastevere, 11 min a piedi); Metro: B (zona, non immediata)

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CLASSE

CLASSE – VIDEO TALK


CLASSE è un progetto di trasmissione, di compromissione, di mescolamento e rimestamento, di pedagogie inventate e di immaginazione radicale. Non è interessato alla formazione, tende piuttosto all’informe,  promuove l’inselvatichimento di posture e pensieri, la destabilizzazione e il ripensamento dei saperi e dei loro assetti disciplinari.

CLASSE ha invitato studiose, pensatrici, ricercatrici, artist^, attivist^ a parlare di una parola, un oggetto, una pratica.

Ne è nata una serie di Short Talks, brevi discorsi pubblici, prese di parola che hanno preso corpo nel public program all’interno di Short Theatre 2025. Riascoltali e/o rivedili qui:

Bojana Kunst e il lato oscuro dell’arte

Come continuare quando tutto va a pezzi? A partire dalle immagini dell’artista palestinese Raeda Saadeh, Bojana Kunst illumina il lato oscuro dell’arte e insiste sulla prospettiva femminista del potere come capacità. Muovendosi tra teorie e pratiche artistiche femministe, Kunst illumina i retroscena del lavoro artistico: invisibilizzazione, autosfruttamento, messa al lavoro degli affetti, conflitti di egemonia culturale.

Silvia Fanti e i buchi bianchi

Silvia Fanti guida questa ricreazione pensata come un flusso da ascoltare. I buchi bianchi sono i venti dischi che compongono XONG collection – artist records, progetto editoriale curato da XING nel quale è stato chiesto ad artistɜ attivɜ nella performing arts di pensare allo “spazio del disco” come scena su cui focalizzare e amplificare la propria poetica in forma di fenomeno sonico e fisico

Federica Giardini e le cosmi|politiche

“Cosmi|politiche” perché il modo in cui concepiamo il cosmo trasforma come immaginiamo la vita e le relazioni tra umano e più-che-umano. In un viaggio in tre tappe che si muove liberamente tra filosofia della scienza, narrativa fantascientifica e storia rivoluzionaria, Federica Giardini attraversa diverse immaginazioni del  cosmo connettendo figure apparentemente distanti tra loro.

Davide Tidoni e il canto No-Tav

Che relazione esiste tra pratica politica, suono e dimensione sociale del canto? Come la voce e le parole diventano atti di protesta? Attraverso registrazioni ambientali, interviste, analisi dei testi, Davide Tidoni attraversa i momenti cruciali e le trasformazioni del movimento No Tav, guidandoci in un ascolto dove sono le voci di chi lo ha vissuto a raccontare uno dei laboratori politici di militanza più vivi dell’Italia degli ultimi vent’anni.

Alberto Cortés e le notti delle maricas andaluse

Alberto Cortés riattraversa i temi dell’amore, della passione e della violenza nelle relazioni omosessuali trattati nel suo spettacolo, leggendo testi tratti dai volumi Los montes tuyos (2022) e Siempre vengo de noche (2024). Una lettura intensa che approfondisce la dimensione poetica nel lavoro scenico di Cortès, in una drammaturgia emotiva e acustica, capace di narrare l’intangibile ed evocare paesaggi attraverso la parola e il suo suono.

Antonella Anedda e la passione per la meterologia

Antonella Anedda condivide la sua ossessione per la meteorologia, una passione per l’importanza dei fenomeni e il loro continuo cangiare, ttraverso le immagini delle artiste Tacita Dean, Roni Horn, Maria Lai, Nancy Holt e le parole di Emily Bronte, Emily Dickinson, Marianne More, Anne Carson ed Elisabeth Bishop. Traduzione in LIS.

Liryc Dela Cruz e la tenerezza dei monsoni

Un racconto intimo e poetico che si snoda tra proiezione di frammenti tratti dai propri film e cortometraggi, in un archivio emotivo e visuale. Liryc Dela Cruz restituisce la tenerezza dei monsoni e attraversa il tempo atmosferico dentro cui è cresciuto, nelle Filippine meridionali, agitato da tempeste e piogge torrenziali che diventano stati affettivi condivisi.

Marta Malo e le rivolte della cura

Di fronte alla riorganizzazione neofascista che avanza a livello globale, Marta Malo propone una chiave di lettura femminista e un invito a coltivare una “pedagogia della speranza”, per far fronte alle spinte reazionarie che erodono diritti e spazi di vita. In questo quadro le “cure” rappresentano un insieme di pratiche da ri-politicizzare.

Roberto Esposito e la macchina metafisica del fascismo

Siamo veramente antifasciste/i, veramente non-fasciste/i? Che cos’è allora questa pulsione che ci attira tanto in ciò che insieme ci respinge? Che cos’è che riaffiora? Roberto Esposito rompe alcuni luoghi comuni che si sono imposti nella lettura storica e politica del fascismo e che ci impediscono di vedere meglio, e di generare anticorpi. 

Noura Tafeche e una parola nuova

Che cosa “fanno” le immagini? Che effetti produce sulla nostra psiche la violenza estetizzata, l’atrocità grafica non filtrata, l’ingiustizia inscritta nelle immagini in diretta del genocidio? Le immagini possono fare ammalare? Compiendo una ricognizione sullo spirito del tempo, Noura Tafeche conia una parola nuova per dire quello che ancora non ha nome: INIQUALGIA, che significa “ammalarsi di ingiustizia”. Traduzione in LIS.

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CLASSE

CLASSE

OPEN CALL

 classe –––  In riferimento a questioni economiche
e di appartenenza sociale. Ricchezza, potere, reddito.
Spazio o aula in cui si svolgono lezioni.
Gruppo di student^ che frequentano scuole o corsi.
Eleganza di comportamento.

CLASSE è un progetto di trasmissione, di compromissione, di mescolamento e rimestamento, di pedagogie inventate e di immaginazione radicale. Non è interessato alla formazione, tende piuttosto all’informe, promuove l’inselvatichimento di posture e pensieri, la destabilizzazione e il ripensamento dei saperi e dei loro assetti disciplinari.

CLASSE risponde al bisogno di intensificare la relazione tra teorie e corpi cambiandone la disposizione, ripensando le forme sia della conferenza che del laboratorio. È un prototipo per riarticolare i contenitori in cui si generano i saperi, oltre i codici delle accademie, delle università o dei corsi professionalizzanti per le pratiche performative. Possiamo intenderlo come un habitat di corpi pensanti a contatto con le pratiche artistiche in festival, programmi e altri palinsesti.

Si sperimenta una modalità immersiva, sufficientemente lunga da diventare un’esperienza così che i saperi non siano solo “enunciati” o “erogati” ma digeriti, metabolizzati, interrogati. CLASSE vorrebbe essere un ambiente di pedagogie radicali, nelle quali le interazioni sociali diventano l’arte e la relazione è sempre abbandonabile. Ogni collettività è tale se ha una porta di ingresso e di uscita sempre aperte.

CLASSE è un prototipo, un esperimento in piccola scala che mette in atto un modello alternativo e possibile, una capovolta del pensiero. Un percorso di indagine e approfondimento speculativo, nell’idea che la ricerca nelle arti abbia lo stesso statuto della produzione e che sia permanente e continuativa. Per lx partecipanti è previsto un gettone di presenza di 150€ per l’intero percorso – una cifra simbolica che prova ad affermare un principio differente.

CLASSE mescola public program e sessioni seminariali chiuse, attraversando la programmazione del festival di Short Theatre 2025 per approdare oltre e fuori da esso.

Con:
NOURA TAFECHE | DAVIDE TIDONI | ALBERTO CORTÈS | BOJANA KUNST | SILVIA FANTI | LIRYC DELA CRUZ | MARTA MALO | ANTONELLA ANEDDA | ROBERTO ESPOSITO | FEDERICA GIARDINI

NADIA BEUGRÉ | GIULIA CRISPIANI | CHERISH MENZO e JOHANNE AFFRICOT | MATTEO LUCCHETTI/MUCIV – Museo delle Civiltà | PAOLA GRANATO | SILVIA BOTTIROLI + SILVIA CALDERONI + ILENIA CALEO + MICHELE DI STEFANO | QUARTICCIOLO RIBELLE

A CHI È RIVOLTA

La call è rivolta a 13 student^ e artist^ di ogni generazione e disciplina, performer, musiciste/i, danzatrici e danzatori, e ricercatrici, scrittrici e poete, studiose/i, indagatrici di ogni forma e chiunque interessat^, di ogni nazionalità e senza prerequisiti accademici particolari. 

Ci impegneremo a creare un ambiente antisessista, transfemminista, non abilista, antirazzista. 

FEE

A chi partecipa verrà offerto un gettone di presenza di 150€.

FREQUENZA  10+6+4

Le persone selezionate prenderanno parte a:

10 incontri del public program nell’ambito di ST25

6 incontri seminariali riservati al gruppo di lavoro

4 spettacoli indicati del programma di ST 2025 (per l’acquisto degli altri spettacoli sarà fornito un codice promozionale)

Gli appuntamenti si svolgeranno dal 4 al 14 settembre e il 17 dicembre.
La lingua prevalente degli incontri sarà l’italiano.

MODALITÀ DI ISCRIZIONE

Scrivere alla mail info@area06.com entro il 20 agosto  allegando:

→ Nome/  Cognome / Numero di telefono

→ Una breve bio

→ Un breve testo in cui raccontare interessi/desideri di ricerca

→ Saranno prese in considerazione solo le candidature che specificheranno la presenza a tutto il programma.

Gli esiti della selezione (a cura della redazione di coordinamento) saranno comunicati entro il 27 agosto.

REDAZIONE DI COORDINAMENTO

Paola Granato | Silvia Bottiroli | Silvia Calderoni | Ilenia Caleo | Michele Di Stefano

***

CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI

Paola Granato, Silvia Bottiroli, Silvia Calderoni, Ilenia Caleo, Michele Di Stefano
4 settembre | 16:00
incontro seminariale

Noura Tafeche e una parola nuova
5 settembre | 21:15
La Pelanda – Galleria
public program

Nadia Beugrè
6 settembre | 13:30
incontro seminariale

Davide Tidoni e il canto No-TAV
6 settembre | 18:00
Accademia di Belle Arti – Aula Fienili
public program

Alberto Cortes e le notti delle maricas andaluse
7 settembre | 17:30
La Pelanda – Studio 1
public program

Bojana Kunst e il lato oscuro dell’arte
8 settembre | 17:00
La Pelanda – Teatro 1
public program

Silvia Fanti e i buchi bianchi
9 settembre | 19:00
La Pelanda – Galleria
public program

Giulia Crispiani
10 settembre | 11:00
incontro seminariale

Lyric dela Cruz e la tenerezza dei monsoni
10 settembre | 20:00
La Pelanda – Studio 1
public program

Marta Malo e le rivolte della cura
11 settembre | 18:30
Università Roma Tre – Dipartimento Architettura
public program

Cherish Menzo e lo scavo delle antenate
12 settembre | 11:00
incontro seminariale
Cherish Menzo è artista associata del Theater Utrecht
con il sostegno dell’Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi

Antonella Anedda e la passione per la meteorologia
12 settembre | 20:30
La Pelanda – Galleria
public program

Matteo Lucchetti
13 settembre | 11:00
incontro seminariale
in collaborazione con il MUCIV-Museo delle Civiltà

Roberto Esposito e la macchina metafisica del fascismo
13 settembre | 18:00
Palazzo dei Congressi – Terrazza
public program

Federica Giardini e le cosmi|politiche
14 settembre | 19:30
Palazzo dei Congressi – Terrazza
public program

Incontro finale
17 dicembre | 17:00

***

realizzato da AREA06 – Ets
a cura di Paola Granato, Ilenia Caleo, Silvia Bottiroli, Michele Di Stefano, Silvia Calderoni
in collaborazione con Short Theatre 2025, Modulo Arti del Master in Studi e Politiche di Genere di Roma Tre, Teatro dell’Opera di Roma, Accademia di Belle Arti di Roma, MUCIV–Museo delle Civiltà, Orbita/Teatro Biblioteca Quarticciolo
con il sostegno dell’Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi
Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura

Categorie
Radio That Matters

RTM Press Review

AREA06 / Short Theatre

2023

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/Al-via-il-Festival-Internazionale-Short-Theatre-a-Roma.pdf

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/Dire-06.09.pdf

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/Eventi-a-Roma_-A-settembre-ledizione-2023-di-Short-Theatre-The-Parallel-Vision.pdf

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/il-Manifesto-25-Agosto-2023.pdf

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/Short-Theatre-–-Radical-Sympathy-_-Zero.pdf

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/Short-Theatre-2023.-Radical-Sympathy-Cabette.pdf

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/Short-Theatre_-dal-3-al-17-settembre-a-Roma-il-festival-internazionale-di-performing-arts.pdf

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/SHORT-THEATRE_-il-programma-del-7-settembre-EZ-Rome.pdf

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/Short-Theatre_-il-programma-del-7-settembre-tra-fiabe-disastri-ecologici-riti-sciamanici-RomaDailyNews.pdf

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/SHORT_THEATRE_2023.pdf

2024

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/Eventi-a-Roma_-Short-Theatre-torna-a-settembre-The-Parallel-Vision.pdf

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/Roma-al-via-Short-Theatre-il-festival-di-performing-arts-Ildenaro.it_.pdf

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/Roma-al-via-Short-Theatre-il-festival-di-performing-arts-Tiscali-Spettacoli.pdf

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/Short-Theatre-2023.-Radical-Sympathy-Cabette-1.pdf

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/Short-Theatre-2024-Mostra-Roma-Sedi-varie-Arte.it_.pdf

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/Short-Theatre-2024_-a-Roma-il-festival-internazionale-della-creazione-contemporanea-e-arti-performative-The-Walk-of-Fame.pdf

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/Short-Theatre-2024_-dal-5-al-15-Settembre-a-Roma-la-XIX-ed.-del-festival-internazionale-di-performing-arts-TusciaTimes.eu-.it_.pdf

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/Short-Theatre-2024_-Viscous-Porosity-art-a-part-of-culture.pdf

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/Short-Theatre-2024_-Viscous-Porosity-DanzaSi.pdf

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/SHORT-THEATRE-24_-dal-5-al-15_09-a-Roma-la-XIX-ed.-del-festival-internazionale-di-performing-arts-politicamentecorretto.com_.pdf

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/Short-Theatre_-Viscous-Porosity-_-Zero.pdf

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/Short-Theatre-al-via-la-XIX-edizione-Teatrionline.pdf

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/Short-Theatre-al-via-la-XIX-edizione-del-festival-performativo.pdf

BALTIC CIRCLE

2023

Verta ja Suokukkoja

Tällainen on feministinen ”noita­kolmikko”, joka tulee nyt Helsinkiin

På teaterscenen gottar sig Glitcher i allt det mörka och snaskiga vi älskar: ”Popkultur är lite syndigt”

Arvio: Be Loud Bitches

Bambi miinakentällä

Kriitikkokissa pöydälle – Kritiikin Uutiset / SARV

Underfundigt mysig punk-julkonsert med Oblivia | nytid.fi

Teatterin politiikkaa – Homous ja kauhu – Voima

2024

Tunnettu luonnonsuojelija pelasti teatterifestivaalin yksityislahjoituksella – ”Ei näin tärkeä asia saa olla kymppitonneista kiinni”

Mitä yhteistä on sukupuolenkorjauksella ja tatuoinnilla? Paljonkin väittää teos, jossa tatuoidaan livenä

Long Play -kulttuurikirje

kastikevalot

Helheten är kaotisk i Teo Ala-Ruonas senaste föreställning

Takaisin eläinkehoomme (clipping)

Yle aamu, jälkinäytös

PARALLÈLE

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/radio-show-LART-de-lECOUTe.png

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https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/CCS.png

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https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/Emission-Le-Nez-Dehors.png

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/gmem-1-scaled.png

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/gmem-articles.pdf

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/la-marseillaise.pdf

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/la-marseillaise.png

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/La-Provence-Alexandra-Apikian.pdf

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/la-provence-version-en-ligne.pdf

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/Site-La-Friche.pdf

https://www.area06.com/wp-content/uploads/2025/05/ZBLN_entretienLouColombani.pdf

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fermento

fermento \\\ Una memoria di suoni

Municipio VIII
Alessandro Bosetti
Una memoria di suoni
workshop di creazione collettivo

Un viaggio tra dentro-e-fuori, usando il suono come strumento di raccordo e sintonizzazione, di rievocazione e immaginazione. Il compositore e sound artist Alessandro Bosetti invita i/le partecipanti alla creazione collettiva di un “Palazzo della Memoria”, uno spazio fisico e immaginario che raccoglie la memoria dei suoni connessi a storie di vita.

Il workshop di ascolto, esplorazione e manipolazione del suono prevede:

  • rievocazione dei suoni attraverso esercizi di consapevolezza del suono simile a pratiche della meditazione;
  • creazione di un catalogo di suoni reali o immaginati;
  • produzione e trasformazione dei suoni per la realizzazione di composizioni musicali originali;
  • ricomposizione delle storie legate ai suoni utilizzano oggetti, strumenti musicali, registratori vocali e sintetizzatori per trasformare i suoni in narrazioni audio.

Il laboratorio è pensato come un’esperienza collettiva in cui suoni reali e immaginari si possono mescolare in percorso di creazione di “memorie sonore”, che potrebbe diventerà materiale per una performance/installazione di rumori, sospiri, melodie e parole.

quando: 4–6 giugno + 24–26 giugno, 14:30 – 17:30 

dove: ASP S. Alessio – Margherita di Savoia (Viale Carlo Tommaso Odescalchi, 38A, 00147, Roma) 

Il laboratorio, realizzato da AREA06 nell’ambito di Radio That Matters, e in collaborazione con Short Theatre, è rivolto a persone cieche e ipovedenti per comporre una storia collettiva di suoni, senza vicoli di età, esperienza pregressa. La restituzione della pratica condivisa di Una memoria di suoni sarà 26 giugno presso l’ASP S. Alessio – Margherita di Savoia.  


Alessandro Bosetti è compositore e artista sonoro con un particolare interesse per la musicalità del linguaggio e per la voce, intesa come oggetto autonomo e strumento espressivo. Le sue opere mettono in atto un dialogo tra linguaggio, voce e suono all’interno di costruzioni tonali e formali complesse, spesso percorse da un’ironia obliqua. Costruisce dispositivi sorprendenti, spesso legati al medium radiofonico ed a una instancabile riflessione sul rapporto tra musica e linguaggio, per rimettere in discussione categorie estetiche e posture dell’ascolto.
Ha ricevuto commissioni da festival prestigiosi come il Festival D’Automne a Parigi, Eclat Festival a Stoccarda, Festival Les Musiques a Marsiglia e ha ricevuto numerosi riconoscimenti in particolare per il suo lavoro di arte radiofonica (Prix Palma Ars Acustica 2015, Prix Phonurgia Nova 2013, Prix Hörspiel de La muse en Circuit 2003, Hörspiel des Monats ARD, 2015).

www.melgun.net

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fermento fermento_fest

fermento_fest 2023

Un pranzo condiviso e un lungo pomeriggio in cui ripercorrere, scoprire e ascoltare insieme gli esiti dei laboratori di ricerca sonora che Enrico Malatesta, Agnese Banti e Anna Raimondo hanno condiviso con gli/le abitanti dei quartieri e che, come tappe precedenti, hanno punteggiato l’intero progetto.


quando: 25 novembre
dove: Polo ex Fienile (Largo Ferruccio Mengaroni, 29, 00133, Roma)

fermento_fest si sviluppa in due tappe:

  • Pranzo sociale
    ore 13:00
    cibo e bevute delle mamme del Polo
    posti limitati, prenota scrivendo a info@area06.com

Enrico Malatesta
Annotazioni superficiali

Annotazioni Superficiali di Enrico Malatesta è una pratica condivisa di ascolto e produzione del suono in stretta relazione con le caratteristiche dell’ambiente ospite. L’attenzione è rivolta alla consapevolezza acustica dello spazio, delle sue superfici, degli eventi fantasma, della moltitudine dei rumore di fondo, delle modificazioni prodotte dalla relazione movimento-postura-strumento di cattura del suono.

Un gruppo composto da performer, musicistɜ e abitanti sperimenta dispositivi d’ascolto in relazione ai luoghi attraversati, al movimento dei corpi, al modificarsi delle risorse aurali dell’ambiente, in un percorso collettivo di raccolta e captazione di suoni materici, intrecciati a tracce testuali, che daranno vita a drammaturgie somatiche. Uno spazio importante verrà dedicato alla discussione sulle ripercussioni sociali, culturali ed ecologiche del suono nell’agire comune.

in collaborazione con: Teatro del Lido di Ostia, Zona Incerta ETS, Associazione Culturale Magazzino dei Semi


Agnese Banti
Densità risonanti

Densità risonanti è un percorso collettivo di esperienze vocali e sonore che pone l’accento sulla dimensione relazionale della voce, che è rinvio tra i corpi, territorio acustico intersoggettivo che esercita l’ascolto di sé nell’intersezione con l’ascolto dellɜ altrɜ. Lavorare sull’ascolto in accordo con un’idea arcaica e dimenticata del mondo secondo cui l’orecchio è sede poetica e potenzialmente magica di percezione tramite cui è possibile una comprensione più profonda e nascosta della materia vibrante di cui facciamo parte.

Le pratiche ideate da Agnese Banti si focalizzano sul radicamento corporeo del suono, sulle sincronie del respiro, sull’espansione della percezione auditiva, sui flussi di vitalità, sulle vibrazioni in gioco nell’accordo/disaccordo del “cantare” insieme. Un gruppo di persone cieche e ipovedenti e non esplora le relazioni, i riverberi e i pattern acustici in gioco in una voce singolare-plurale che è atto di presenza capace di espandere e modellare, distorcere e persino annullare lo spazio nella percezione uditiva. Il suono vocalico, le risonanze degli armonici naturali, la contemplazione di una voce collettiva cangiante, l’accoglienza del silenzio e del paesaggio sonoro, la ricerca di informazioni sonore “essenziali” creano una tensione che, partendo dallo spazio sonoro interno individuale e squisitamente unico, è invitata a costruire uno spazio esterno condiviso, necessariamente multiforme e in ascolto.

in collaborazione con: ASP S. Alessio – Margherita di Savoia, Roma Capitale – Municipio VIII, ASP Istituto Romano di San Michele


Anna Raimondo
Polifonie D’Amore #0013

Artista sonora, autrice radiofonica e performer, Anna Raimondo esplora l’ascolto come esperienza politica ed estetica, usando il suono come mezzo per creare spazi relazionali. Nella sua pratica, il montaggio di voci e le pratiche di ascolto collettivo diventano piattaforme di co-creazione, attraverso cui attivare narrazioni partecipate e ambienti per diffrazioni identitarie.

In occasione di Polifonie D’Amore #0013, Raimondo lavora con un gruppo di adolescenti alla raccolta dei frammenti urbani di un discorso amoroso, creando un terreno di confabulazione dedicato alle relazioni d’amore e di cura, sotto la guida dei saperi femministi a partire dalle pratiche di pensiero situato di bell hooks.

Il Polo ex Fienile diventa la sede per una redazione temporanea, da cui prendere le mosse per incontrare le storie e le memorie incastonate nelle strade del quartiere. Con registratori in mano, i/le partecipanti danno vita a un’inchiesta corale e rasoterra sull’amore e le sue diverse forme, in dialogo con passanti, amicɜ e persone invitate a conversare su temi definiti dalla pratica collettiva, pronunce che saranno il materiale per una performance sonora polifonica in diretta streaming.

in collaborazione con: Associazione 21 luglio Onlus / Polo ex Fienile, Cooperativa Sociale Antropos Onlus, Cooperativa Sociale EDI Onlus, New Life for Children ETS