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fermento \\\ Walking from Scores

Municipio VI
Elena Biserna
Walking from Scores
workshop

Walking from Scores è un walkshop che prende vita dalla collezione di oltre cento partiture verbali, protocolli e istruzioni non site-specific di artistɜ, musicistɜ, performer, coreografɜ, attivistɜ realizzata da Elena Biserna che, dopo varie iterazioni in città e paesi diversi, è diventata anche un libro (Les presses du réel, 2022) e continua a essere materia di operazioni ibride, contestuali e collettive.

Il titolo è ispirato a Working from Scores, un testo del 1990 in cui Ken Friedman introduce la nozione di “musicalità” nelle arti visive interpretando l’opera d’arte come un set di istruzioni che permettono una costellazione di esecuzioni. Abbracciando la stessa apertura, Walking from Scores si basa sulla riattivazione collettiva e collaborativa della collezione di score in forma dispersa e itinerante, provando parallelamente a interrogarsi sulla geografia dell’evento, sulle relazioni fra estetica e vita quotidiana, le dinamiche del suono e dell’ascolto nello spazio pubblico. I/le partecipanti agiranno alcune partiture nelle strade di Roma situandosi in connessione con uno specifico ambiente. L’interpretazione della notazione verbale e grafica diventa un invito all’azione collettiva a partire dal camminare come pratica relazionale, tattica di interazione con la vita urbana.

quando: 24 novembre, 15:00 – 18:00
dove: Polo ex Fienile (Largo Ferruccio Mengaroni, 29, 00133, Roma)
come: per info e iscrizioni scrivi a info@area06.com, i posti sono limitati

Con score e partiture di: Peter Ablinger, Milan Adamčiak, G. Douglas Barrett, Elena Biserna, Blank Noise, George Brecht, Cornelius Cardew, Stephen Chase, Giuseppe Chiari, Seth Cluett, Philip Corner, Viv Corringham, Bill Dietz, Amy Dignam, David Dunn, Haytham El-Wardany, Esther Ferrer, Simone Forti, Francesco Gagliardi, Jérôme Giller, Oliver Ginger, Anna and Lawrence Halprin, David Helbich, Dick Higgins, Christopher Hobbs, Jérôme Joy, katrinem, Debbie Kent, Bengt af Klintberg, James Klopfleisch, Milan Knizak, Alison Knowles, Takehisa Kosugi,Jiří Kovanda, Anne Leilehua Lanzilotti, Bob Lens, Ligia Lewis, Alvin Lucier, Walter Marchetti, Larry Miller, iLAND/Jennifer Monson, Max Neuhaus, Alisa Oleva, Pauline Oliveros, Yoko Ono, Open City (Andrew Brown, Katie Doubleday and Simone Kenyon) & Emma Cocker, Nam June Paik, Michael Parsons, Ben Patterson, Cesare Pietroiusti, Mathias Poisson, Anna Raimondo, Pheobe riley Law, Jez riley French, Paul Sharits, Mieko Shiomi, Mark So, Standards, Nicolas Tardy, Davide Tidoni, Ultra-red, Isolde Venrooy,Carole Weber, Manfred Werder, Franziska Windisch, Ben Vautier, La Monte Young.


Elena Biserna è storica dell’arte e curatrice indipendente di base a Marsiglia. Scrive, insegna, facilita workshop o progetti collettivi, cura eventi e a volte performa. Lavora come direttrice artistica di Lab GAMERZ. La sua ricerca si concentra sull’interdisciplinarietà in arte, sull’ascolto, sulle pratiche artistiche contestuali e “situate” nelle loro relazioni con le dinamiche urbane, i processi socioculturali, la sfera pubblica e politica. I suoi testi sono apparsi in diverse riviste e pubblicazioni (Les Presses du Réel, Mimesis, Le Mot et le Reste, Errant Bodies, Amsterdam University Press, Cambridge Scholar, Castelvecchi, Bloomsbury, Routledge, ecc.). Recentemente ha curato due libri: Walking from Scores (Dijon: Les Presses du réel, 2022) e Going Out. Walking, Listening, Soundmaking (Bruxelles: umland, 2022).  Co-cura la rubrica sonora feminista wi watt’heure della rivista Revue & Corrigée con Carole Rieussec.

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fermento \\\ Critical Listening

Raccontarsi, costruire luoghi e comunità attraverso le pratiche dell’ascolto
a cura di Ilaria Gadenz e Carola Haupt / Radio Papesse

La radio come spazio performativo, l’ascolto come pratica collettiva in cui ri-fare comunità.

Attraverso l’analisi di lavori audio, Radio Papesse compone un percorso sulle pratiche di ascolto critico che raccontano luoghi, comunità, territori e paesaggi. Alternando modelli narrativi lineari a creazioni sperimentali, il programma presenta casi-studio e produzioni radiofoniche che adottano il suono come strumento critico di conoscenza – per mezzo di tessiture acustiche e meccanismi narrativi – contro le facili retoriche del multiculturalismo della diversità delle culture.

Per fermento \\\ territori suoni moltitudini propongono un seminario, aperto e gratuito, in cui focalizzarsi sull’ascolto come atto di resistenza, come spazio cognitivo alternativo, che invita a prendere rischi, a occupare precise posizioni, a rinegoziarle nel presente come istanze prefigurative. 

quando: l’11 novembre, dalle 15 alle 19
dove: Brancaleone, via Levanna 11
come: la partecipazione è gratuita, per info e iscrizioni scrivi a info@area06.com 


Radio Papesse è un archivio audio digitale dedicato alla documentazione e all’approfondimento delle arti visive e performative: produce e distribuisce interviste, podcast, documentari e percorsi sonori per musei e istituzioni culturali. Da sedici anni promuove e diffonde le arti sonore, invitando artisti, producers e DJ a rinnovare le regole della trasmissione, del racconto radiofonico e della narrazione audio.
Tra i progetti di lungo corso: Lucia [luciafestival.org], un festival dell’ascolto radiofonico e del podcast (la cui prossima edizione si terrà dal 9 all’11 dicembre a Firenze) e Süden Radio, un progetto d’investigazione sonora dei Sud, della loro costruzione ideologica e delle loro narrative. 

Radio Papesse è inoltre lo spazio digitale in cui verranno archiviati i lavori audio realizzati nell’ambito di fermento \\\ territori, suoni, moltitudini. 

radiopapesse.org