STAGIONE

Percorsi per anatomie collettive

Il corpo come luogo della conoscenza, della relazione e dell’immaginazione, la coreografia come pratica attraverso cui costruire comunità e produrre forme di comunità.

Nella convinzione che il movimento possa generare pensiero, che la ricerca artistica possa diventare bene comune, e che abitare una città significa anche imparare a muoversi insieme, tra settembre e dicembre 2026, STAGIONE si diffonde nella città di Roma con un calendario di residenze artistiche e laboratori, costruendo una geografia culturale diffusa che mette in relazione istituzioni, centri culturali indipendenti, associazioni e comunità territoriali.

4 quartieri di Roma, 4 spazi o realtà attive nel corpo sociale, culturale e politico della città saranno raggiunti da 4 proposte artistiche da parte di compagnie e artistə che aprono la propria ricerca in un attraversamento collettivo di sguardi e di pratiche. Sorelle di Damiano, DOM-, Fabritia D’Intino&Vincent Giampino, Giuseppe Comuniello&Camilla Guarino si installeranno rispettivamente a Centrale Preneste (Pigneto), nei luoghi urbani del Quarticciolo – in collaborazione con le realtà resistenti del quartiere, come il Doposcuola, Microstamperia, la Palestra Popolare –, al CS Brancaleone (Talenti) e al Teatro del Lido di Ostia, per residenze artistiche, percorsi laboratoriali, restituzioni pubbliche. Chi solitamente guarda entra e si confonde all’interno dei processi creativi, e ciò che ne risulta diventa non soltanto un oggetto artistico, ma la manifestazione visibile di un percorso condiviso.

Roma rappresenta uno dei principali centri culturali italiani ed europei: una città ricca di istituzioni, festival, università e spazi di produzione culturale ma che non ha una infrastruttura capace di sostenere il tempo della ricerca artistica, soprattutto nel campo della danza contemporanea.

La produzione coreografica è tra gli ambiti più fragili dell’intero sistema dello spettacolo dal vivo e le risorse disponibili sono spesso concentrate sulla presentazione finale delle opere, mentre le fasi più delicate del lavoro – l’immaginazione, la ricerca, la sperimentazione, la costruzione dei linguaggi – rimangono scarsamente sostenute.

Per molti artistə questo significa comprimere i tempi della creazione, rinunciare alla sperimentazione oppure cercare altrove quelle condizioni di lavoro che la città fatica oggi a garantire. Residenze artistiche, luoghi di ricerca, occasioni di confronto e di accompagnamento diventano spesso esperienze da cercare fuori Roma, interrompendo quel dialogo continuo tra artisti e territorio che costituisce uno degli elementi fondamentali per la crescita di una scena culturale. STAGIONE nasce anche in risposta a questa condizione.

Sostenere la danza significa innanzitutto sostenere il tempo della creazione. Significa riconoscere valore ai processi, alle prove, ai tentativi, alle fasi ancora aperte della ricerca. Significa creare le condizioni perché un’opera possa maturare senza essere costretta esclusivamente dalle esigenze della produzione. Ma significa anche riconoscere che il lavoro artistico crea qualcosa ben oltre l’opera finale: costruisce conoscenze, relazioni, comunità temporanee, nuove modalità di abitare lo spazio pubblico.

STAGIONE sceglie, quindi, di investire contemporaneamente sullə artistə e sulle comunità, sulla produzione e sulla formazione, sulla ricerca e sulla partecipazione. Se esiste un linguaggio realmente condivisibile da persone provenienti da culture, età, esperienze e competenze differenti, questo è il linguaggio del corpo. La città come spazio per una negoziazione continua di distanze, posture, ritmi, ascolti, movimenti, presenze.

Ogni laboratorio, ogni residenza, ogni esercizio di movimento diventa un’occasione per costruire nuove forme di relazione tra persone che spesso non condividono gli stessi spazi, gli stessi linguaggi o le stesse esperienze. La danza viene così intesa come un patrimonio culturale vivo, capace di generare inclusione senza rinunciare alla complessità della ricerca artistica.

I quartieri possiedono una propria memoria corporea, fatta di percorsi quotidiani, abitudini, rituali, forme di socialità, architetture, paesaggi sonori, relazioni tra persone. Le pratiche coreografiche permettono di osservare questi territori da prospettive nuove: camminare diventa una forma di composizione, sostare è una pratica di ascolto, attraversare il quartiere è un esercizio di ascolto. Le residenze artistiche, i laboratori e gli interventi partecipativi non cercano semplicemente un pubblico, ma costruiscono occasioni di incontro con le comunità locali, attivando processi condivisi di immaginazione e trasformazione dello spazio urbano. Il tessuto della città diventa così un corpo danzante, attraversato da pratiche artistiche che lasciano tracce nella memoria dei luoghi e delle persone.

STAGIONE si conclude con un incontro pubblico dedicato alla condivisione delle esperienze maturate durante il progetto, alla valutazione collettiva dei processi sviluppati e alla costruzione di nuove prospettive di collaborazione tra artisti, operatori culturali e realtà territoriali.

In una società attraversata da crescenti frammentazioni sociali, linguistiche e culturali, la danza continua a offrire qualcosa di raro: un linguaggio che non ha bisogno di traduzione per essere condiviso.

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PROGRAMMA

SORELLE DI DAMIANO | Centrale Preneste Teatro
Residenza per Variazione n. 2
residenza artistica

Alla Centrale Preneste le Sorelle di Damiano sviluppano una nuova creazione all’interno di una residenza aperta, invitando studentə, giovani artistə e operatorə culturali a osservare dall’interno il processo creativo e a confrontarsi con le pratiche della ricerca coreografica contemporanea.

quando:
4–8 settembre
apertura pubblica: 8 settembre
partecipazione gratuita con prenotazione su Eventbrite a questo link: https://www.eventbrite.it/e/1999530197647?aff=oddtdtcreator

dove:
Centrale Preneste Teatro
via Alberto da Giussano 58

DOM– | Quarticciolo
L’occhio selvaggio
laboratorio

Al Quarticciolo il progetto di DOM- costruisce una relazione profonda con il territorio. Attraverso un percorso condiviso con associazioni, adolescenti e abitanti del quartiere, la ricerca artistica diventa uno spazio di riflessione sui temi della memoria, dell’infanzia, della riproduzione della vita e delle relazioni tra generazioni. La creazione nasce così dall’incontro tra pratiche performative e vita quotidiana della comunità.

quando:
22, 23 e 29 settembre + 6 e 13 ottobre + 17 e 24 novembre + 1 e 7 dicembre 2026
partecipazione gratuita

dove:
Micro Stamperia Quarticciolo
via Ostuni, 2

Fabritia D’Intino & Vincent Giampino | C.S Brancaleone
Booster
incontri coreografici

Negli spazi del Brancaleone, Fabritia D’Intino e Vincent Giampino conducono un lungo allenamento coreografico dedicato a giovani under35. Più che un corso di danza, il percorso si configura come una pratica collettiva di costruzione di un’anatomia comune: settimane di esercizi, ascolto, movimento e presenza che porteranno alla realizzazione di una restituzione pubblica aperta alla città.

quando:
24 settembre + 1, 8, 15, 22 e 29 ottobre + 5, 12 e 15 novembre 2026
apertura pubblica: 15 novembre
partecipazione gratuita con prenotazione su Eventbrite

dove:
C.S Brancaleone
via Levanna 11

Camilla Guarino e Giuseppe Comuniello | Teatro del Lido di Ostia
Pornodrama
laboratorio

Il Teatro del Lido ospita infine la ricerca di Camilla Guarino e Giuseppe Comuniello, dedicata al rapporto tra danza, accessibilità e audiodescrizione poetica. Il progetto propone una riflessione radicale sull’accessibilità, intesa non come semplice adattamento di un’opera esistente, ma come principio generativo di nuove forme artistiche. Persone con e senza disabilità visiva partecipano insieme a un percorso che ridefinisce il modo stesso di guardare e raccontare il movimento.

quando:
9 – 12 novembre
apertura pubblica: 12 novembre
partecipazione gratuita con prenotazione a info@area06.com

dove:
Teatro del Lido di Ostia
via delle Sirene 22

INCONTRO CONCLUSIVO


quando:
13 dicembre

partecipazione gratuita

dove:
CS Brancaleone

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STAGIONE
ideazione e cura Associazione AREA06 – ETS
consulenza alla programmazione Michele di Stefano

Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2026 promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria


in collaborazione con Centrale Preneste Teatro, Teatro del Lido di Ostia, C.S. Brancaleone, Microstamperia Quarticciolo e con Doposcuola e Palestra Popolare Quarticciolo
in rete con Short Theatre

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CONTATTI

https://www.area06.com/
https://www.facebook.com/area06/
https://www.instagram.com/area06ets/
info@area06.com
06 4470 2823

Matteo Angius, Roberta Zanardo
organizzazione@shorttheatre.org

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Info mobilità sostenibile
Centrale Preneste Teatro
Via Alberto da Giussano, 58 – 00176 Roma
Treno: FL3, FC1 – stazione Prenestina/Pigneto (a pochi minuti a piedi)
Metro: C (stessa area, interscambio con la ferrovia)
Bus: 81, 150F
Tram: 5, 19
Bici: zona ben servita da piste ciclabili collegate al Pigneto/Prenestina

Microstamperia Quarticciolo
Via Ostuni, 2
Metro: C, fermata Togliatti/Ostuni – Molfetta (a pochi minuti a piedi, la più vicina)
Tram: 14 (fermata Togliatti/Abelie, ~6 minuti a piedi)
Bus: 450, 451, 543, A10 (fermate Molfetta e Togliatti/Molfetta nelle immediate vicinanze)
Treno: FC1, FL2 (linee di riferimento per l’area)

C.S. Brancaleone
Via Levanna, 11

Metro: B, fermata Libia (circa 15-17 minuti a piedi)
Treno: FL1, FL3, R – stazione Roma Nomentana
Bus: 60, 66, 311, 343, 350 (fermata Nomentana/Sannazzaro, a pochi minuti a piedi)

Teatro del Lido di Ostia
via delle Sirene 22

Treno: FC2 – Roma-Lido/MetroMare (Roma Porta San Paolo–Cristoforo Colombo), fermata Lido Centro proprio davanti al teatro
Bus: 04, 06, 01, 014, NME, COTRAL
A piedi: il teatro è direttamente adiacente alla stazione Lido Centro